Una ordinaria mattina di follia

Non chiedetemi perché, ma le mattine attirano la follia.

Stamani mi sono alzato pieno di energie, non vedevo l’ora di affrontare questa giornata che mi sentivo molto produttiva, non so ogni tanto mi capitano queste cose. E puntualmente mi sbaglio.

Esco di casa e vado al bar, inondato di una nebbia strana e poco rassicurante: entro dentro e una signora, con bambino in braccio e sterilizzatore biberon in mano, stava chiedendo ripetutamente scusa a tutti quanti. Mi avvicino al bancone e chiedo cosa fosse successo, non è una scena che si vede tutti i giorni.

Il proprietario del bar mi spiega che la signora aveva bisogno di sterilizzare il biberon per dare la pappa al bimbo, ma che quel coso infernale aveva iniziato a fare un fumo densissimo perché quei cosi fanno sempre così, ce lo avevo anche io per mio figlio, ha aggiunto.

Faccio colazione con il mio classico cornetto e cappuccio, esco per andare a lavoro e trovo un mucchio di persone riunite intorno alla mia macchina, intente a urlare. Non capisco, ma subito vedo un vigile e, di nuovo, chiedo spiegazioni.

Stavano litigando per il posteggio dietro al mio, c’era un’auto con le quattro frecce e i due conducenti delle auto che cercavano di stabilire di chi fosse il diritto di parcheggiare. La folla urlava a destra e a manca, testimonianze di chi c’era e che, evidentemente a quell’ora, aveva già molta vitalità.

Chiedendo scusa sono entrato in auto, mi ha bussato il signore dell’auto con le quattro frecce parallela a quella parcheggiata, chiedendomi se me ne andassi, alla mia risposta affermativa mi ha fatto cenno di attendere, è montato in auto, ha messo la freccia e appena me ne sono andato ha parcheggiato al mio posto.

Follia pura!

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