I prestiti personali cosa sono ?

Molte persone ricorrono prestiti personali per ricevere denaro da una banca o da una finanziaria in massimo 48 ore. A differenza di altre formule, in questo caso non c’è bisogno di spiegare le motivazioni della richiesta, che potrebbe servire per pagarsi le vacanze, una nuova TV o le rette universitarie.

Per richiederne uno basta quindi rivolgersi a una banca o a una finanziaria con busta paga – o pensione – alla mano, in grado di dimostrare l’affidabilità creditizia di chi richiede somme di denaro, generalmente inferiori ai 10.000 Euro.

L’ente svolgerà le ricerche necessarie per vedere se il cliente è o meno un cattivo pagatore e procederà a erogare o rifiutare la cessione della somma richiesta. Le richieste rifiutate per un prestito personale sono generalmente dovute ad alcuni fattori: per esempio se il cliente ha chiesto più di un finanziamento negli ultimi tempi, difficilmente riuscirà a richiederne un altro.

Se il cliente, inoltre, ha un reddito particolarmente basso, un lavoro a tempo determinato, un’anzianità lavorativa non sufficiente o paga al limite del ritardo bollette e impegni finanziari, potrebbe vedere la propria richiesta rigettata. In questo caso si hanno due opzioni: chi si vede rifiutare la richiesta di prestito personale può scegliere di richiederne uno con cessione del quinto; questa modalità viene sempre più utilizzata e prevede la cessione all’ente finanziario di un quinto dello stipendio a cadenza mensile.

In questo modo chi presta una somma di denaro avrà la certezza di ricevere la rata, man mano che il cliente prende il proprio stipendio (ovviamente il discorso vale anche per la pensione). Sarà il datore di lavoro o l’ente previdenziale ad avere il compito di versare ogni mese la rata, con questa soluzione anche coloro segnalati come Cattivi Pagatori presso le Centrali Rischi potranno avere accesso a un prestito personale. Altrimenti, se ciò non è possibile, si può chiedere che un garante metta una firma per noi, in questo caso una terza figura si farà carico del nostro debito, qualora non fossimo in rado di estinguerlo.

Odio stirare le camicie

Se esiste un indumento difficile e quasi insopportabile da stirare, si sta parlando sicuramente di una camicia.
Se andate in giro a chiedere a qualunque donna – o anche a qualunque uomo – che si occupa di stirare i panni riceverete sicuramente nella maggior parte dei casi una risposta più o meno simile a questa: “odio stirare le camicie”.

Stirare è sicuramente un’attività che non piace, ma quando ad essere stirate devono essere le camicie allora si arriva a sentire dentro quasi un odio molto forte per questa attività casalinga abbastanza classica.
Poi se il mezzo che si usa per stirare non né comodo né maneggevole, l’odio verso lo stirare le camicie si acuisce visceralmente ancora di più.

Visto che però le camicie fanno parte solitamente di un vestiario classico e comunque necessario e abituale, tanto vale mettersi l’anima in pace e stirarle per bene.
Per addolcire questa odiosa attività e per aiutarsi a raggiungere una buona stiratura è sempre comunque opportuno utilizzare un ferro da stiro ottimale, buono, che renda meno pesante questa attività. Almeno lo strumento migliore bisogna concederselo.

Come si può scegliere, tuttavia, il ferro da stiro più adatto alle proprie esigenze?
Bisogna innanzitutto tener presente che il ferro da stiro che risulta migliore per una persona, magari non va bene per un’altra.
Quindi per scegliere il ferro da stiro giusto per se stessi bisogna per prima cosa tener presenti i capi che spesso si stirano e le caratteristiche dello strumento che si desiderano.

Se si cerca un ferro da stiro che fornisca buone prestazioni e che abbia anche un prezzo contenuto, allora vi conviene trovare uno strumento che raggiunga un compromesso tra queste due caratteristiche (qualità/prezzo). Questo è ciò che dovrete andare a comprare.
Se invece cercate il meglio in assoluto per quel che riguarda la qualità della stiratura, allora non badate al prezzo, ma guardate alle componenti tecniche e agli accessori del ferro da stiro. Guardate che cosa ha in dotazione lo strumento; per esempio, la quantità e la qualità del getto di vapore e di supervapore (per gli angoli più difficili), la grandezza del serbatoio e tante altre specifiche tecniche tra cui la qualità del sistema di calcare e il tempo di autonomia del ferro da stiro.
Se per un ferro da stiro non volete spendere una cifra assurda, allora è bene che compriate un ferro da stiro economico. Ma un ferro da stiro a basso costo non è scontato che sia qualitativamente scarso. Anche se economico, prestando attenzione alle caratteristiche, si possono trovare ferri da stiro che, pur non avendo caratteristiche tecniche elevate, si difendono molto bene.

La cosa più importante da tener presente resta quella per cui un buon ferro da stiro deve essere adatto a stirare degnamente tutti i tipi di indumenti esistenti.

Michele Ceccarelli

Ho trovato il regalo adatto per mia nipote!

Compleanni, Natale, ricorrenze, anniversari, traguardi raggiunti. Sono eventi che richiedono sempre un pensiero da dedicare a chi li raggiunge o un regalo da fare, perché tradizionalmente è così che funziona. Ma trovare un regalo adatto e soprattutto che sia utile risulta sempre più complesso.

Se questo regalo poi lo si deve fare ad una ragazza, magari una più o meno giovane nipote, la cosa comincia a farsi ardua.

Le tipologie di regalo che si possono scegliere sono svariate. Ma un oggetto utile e gradito a cui difficilmente si pensa è l’asciugacapelli. Il phon risulterà sempre gradito se regalato ad una nipote.

Non è possibile però regalare un phon qualunque. Bisogna trovare un asciugacapelli particolare, sicuramente funzionante e con ottime caratteristiche, perché ai capelli ci si tiene particolarmente – una donna ci tiene ancora di più di un uomo – e quindi non vanno bruciati o rovinati con apparecchi indecenti.

Come fare però per trovare l’asciugacapelli migliore e più adatto alle esigenze di nostra nipote?

Ebbene, innanzitutto bisogna tenere in considerazione che ovviamente ognuno cura il suo look in modo differente e che indubbiamente le tipologie di capelli sono svariate.

In commercio ci sono tanti asciugacapelli con caratteristiche diverse, orientati ad accontentare più o meno tutti i gusti.

Addentrandoci nel mondo dei tipi di capelli e dei phon si può dire che per soggetti con capelli ricci è consigliabile un asciugacapelli con diffusore; per capelli lisci un asciugacapelli con beccuccio; per parrucchieri un asciugacapelli silenzioso e potente; per chi ha poco spazio in casa si consiglia un asciugacapelli a muro, cioè quello con un anello col quale si può attaccare ad un gancio sul muro; per chi viaggia o si fa spesso la doccia fuori casa può andar bene un piccolo phon da viaggio, preferibilmente col manico pieghevole; per capelli delicati va bene un asciugacapelli agli ioni, a ceramica o con funzionalità e caratteristiche simili: la tecnologia agli ioni negativi suddivide, tramite questi ultimi, le gocce d’acqua in particelle più piccole, rendendo i capelli più morbidi e l’asciugatura più rapida.

La ceramica o la tormalina che costituiscono questa tipologia di phon sono materiali che non permettono al calore del phon di seccare i capelli dato che producono una temperatura uniforme e non eccessiva e garantiscono comunque un’asciugatura buona e rapida. Per chi, infine, ha in casa elettrodomestici sempre attivi è consigliabile usare un asciugacapelli a basso costo. Quest’ultima tipologia va bene in realtà un po’ per tutti.

Un’altra caratteristica importante è il consumo energetico di un phon. Se è a basso consumo è ovviamente meglio.

La maggior parte degli asciugacapelli sono da 2000 Watt e producono mediamente un consumo di 40 centesimi l’ora (se accessi alla massima potenza, s’intende). Infatti, il consumo varia a seconda della velocità. Minor velocità, minor consumo.

Ovviamente se la nostra nipote ha capelli lisci e lunghissimi, avrà bisogno di un asciugacapelli potente per asciugare in fretta la chioma. Quindi un phon con beccuccio a basso consumo sarebbe il migliore.