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Dal parrucchiere dopo tre mesi

Ho quasi inceppato il tagliacapelli elettrico del mio parrucchiere.
Stamattina sono andato dal parrucchiere a farmi tagliare i capelli.
Saranno passati circa tre mesi dall’ultimo taglio che ho fatto. Avevo un cespuglione spettinato e bruttissimo in testa, ma sono stato anche molto svogliato perché non sono riuscito a trovare la voglia di andare a tagliarli. Nonostante facessi fatica a pettinarmi i capelli e a darmi una acconciatura decente con pettine e spazzola, mi ostinavo a non andare a farmeli tagliare decentemente perché volevo un po’ i capelli sbarazzini e un po’ perché li volevo lunghi.
Ma il mio è stato un errore imperdonabile.

Quando il parrucchiere mi ha visto è rimasto sbigottito. Un po’ perché credeva fossi sparito o magari avessi cambiato parrucchiere, un po’ perché temeva che i miei tanti, troppi capelli, avessero potuto inceppare ogni strumento.
Infatti, scherzando, il parrucchiere mi ha detto che non sapeva se i rasoi, le forbici e compagnia bella avessero la potenza necessaria e la funzione adatta per tagliare, accorciare, modellare tutti quei capelli.

Che poi appena che è venuto il caldo ho proprio cominciato a sentire l’effetto capellone sul calore che mi rimaneva addosso.
Il caldo mi sembrava più afoso di quanto non fosse.
È stato questo, forse, a farmi smuovere e a far sì che la mia improponibile acconciatura venisse tagliata degnamente.

I miei capelli tagliati finiti a terra mi sembrava quasi che ricoprissero una buona fetta di pavimento sotto alla poltroncina del salone in cui ero seduto.

Magari anche il mio parrucchiere stava sudando per dare una forma ed un verso a quel cespuglio di capelli neri.
L’abilità del parrucchiere è veramente di grande livello. La sua arte riesce sempre a vincere. Ed ha vinto anche sui miei capelli.

Ora ce li ho abbastanza corti che quasi non mi riconosco più.
Però ho un taglio veramente bello. Ed ho anche un parrucchiere da lodare.

Certo, un po’ mi è dispiaciuto vedere tutti quei capelli d’improvviso uccisi, stesi, morti e sparsi per terra.
Mi ci ero un po’ affezionato.
Però, insomma… Si rendeva necessario un taglio.
Alla fine ne sono rimasto molto soddisfatto.

Non c’entra nulla, ma tutto è bene quel che finisce bene.
È molto probabile ora che attenderò di nuovo, fino a che non perderò di nuovo la pazienza con i capelli lunghi che non si pettinano; fino a che vincerò la pigrizia che mi tiene lontano dal salone del mio acconciatore.

Prima di andarmene dal salone e di salutare il parrucchiere gli ho detto che ci saremmo visti fra tre mesi.
Staremo a vedere.

Ho trovato il regalo adatto per mia nipote!

Compleanni, Natale, ricorrenze, anniversari, traguardi raggiunti. Sono eventi che richiedono sempre un pensiero da dedicare a chi li raggiunge o un regalo da fare, perché tradizionalmente è così che funziona. Ma trovare un regalo adatto e soprattutto che sia utile risulta sempre più complesso.

Se questo regalo poi lo si deve fare ad una ragazza, magari una più o meno giovane nipote, la cosa comincia a farsi ardua.

Le tipologie di regalo che si possono scegliere sono svariate. Ma un oggetto utile e gradito a cui difficilmente si pensa è l’asciugacapelli. Il phon risulterà sempre gradito se regalato ad una nipote.

Non è possibile però regalare un phon qualunque. Bisogna trovare un asciugacapelli particolare, sicuramente funzionante e con ottime caratteristiche, perché ai capelli ci si tiene particolarmente – una donna ci tiene ancora di più di un uomo – e quindi non vanno bruciati o rovinati con apparecchi indecenti.

Come fare però per trovare l’asciugacapelli migliore e più adatto alle esigenze di nostra nipote?

Ebbene, innanzitutto bisogna tenere in considerazione che ovviamente ognuno cura il suo look in modo differente e che indubbiamente le tipologie di capelli sono svariate.

In commercio ci sono tanti asciugacapelli con caratteristiche diverse, orientati ad accontentare più o meno tutti i gusti.

Addentrandoci nel mondo dei tipi di capelli e dei phon si può dire che per soggetti con capelli ricci è consigliabile un asciugacapelli con diffusore; per capelli lisci un asciugacapelli con beccuccio; per parrucchieri un asciugacapelli silenzioso e potente; per chi ha poco spazio in casa si consiglia un asciugacapelli a muro, cioè quello con un anello col quale si può attaccare ad un gancio sul muro; per chi viaggia o si fa spesso la doccia fuori casa può andar bene un piccolo phon da viaggio, preferibilmente col manico pieghevole; per capelli delicati va bene un asciugacapelli agli ioni, a ceramica o con funzionalità e caratteristiche simili: la tecnologia agli ioni negativi suddivide, tramite questi ultimi, le gocce d’acqua in particelle più piccole, rendendo i capelli più morbidi e l’asciugatura più rapida.

La ceramica o la tormalina che costituiscono questa tipologia di phon sono materiali che non permettono al calore del phon di seccare i capelli dato che producono una temperatura uniforme e non eccessiva e garantiscono comunque un’asciugatura buona e rapida. Per chi, infine, ha in casa elettrodomestici sempre attivi è consigliabile usare un asciugacapelli a basso costo. Quest’ultima tipologia va bene in realtà un po’ per tutti.

Un’altra caratteristica importante è il consumo energetico di un phon. Se è a basso consumo è ovviamente meglio.

La maggior parte degli asciugacapelli sono da 2000 Watt e producono mediamente un consumo di 40 centesimi l’ora (se accessi alla massima potenza, s’intende). Infatti, il consumo varia a seconda della velocità. Minor velocità, minor consumo.

Ovviamente se la nostra nipote ha capelli lisci e lunghissimi, avrà bisogno di un asciugacapelli potente per asciugare in fretta la chioma. Quindi un phon con beccuccio a basso consumo sarebbe il migliore.